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Tunnel subportuale, l’uscita delle Casacce non è nel contratto del lotto B: la Sopraelevata resterà aperta

Autostrade per l’Italia sta studiando una soluzione tecnica per collegare il tunnel a via Madre di Dio. All’apertura, prevista nel 2032, l’intera strada Aldo Moro sarà mantenuta in esercizio per monitorare i nuovi flussi di traffico

Il contratto per il Lotto B del tunnel subportuale è stato firmato, ma l’uscita intermedia verso via Madre di Dio e via delle Casacce non è compresa nel progetto messo a gara. Autostrade per l’Italia sta studiando possibili soluzioni tecniche, mentre il futuro della Sopraelevata sarà valutato solo dopo l’apertura del tunnel e un periodo di osservazione dei flussi. Per ora, ha chiarito l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, non è stata decisa alcuna demolizione, neppure parziale.

Il tema è stato portato in aula dal consigliere del Partito Democratico Fabio Gregorio, con un’interrogazione a risposta immediata sulle modifiche richieste dal Comune e sulle risorse necessarie per realizzarle. Gregorio chiedeva se l’uscita delle Casacce fosse stata inserita nel progetto aggiornato e se fossero state individuate coperture finanziarie per un’eventuale rimozione di una parte della strada Aldo Moro.

La risposta di Ferrante ha distinto il contratto del Lotto B dagli accordi precedenti. L’uscita verso via Madre di Dio era prevista nella configurazione originaria del tunnel, approvata dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e nell’ambito del Provvedimento autorizzatorio unico regionale. La sua realizzazione è inoltre richiamata nell’accordo del 2021 tra Autostrade per l’Italia, Regione Liguria, Comune di Genova e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, approvato dal Consiglio comunale, e nel protocollo sottoscritto dagli stessi enti il 19 marzo 2024.

Tuttavia, l’uscita non compare nel contratto del Lotto B, aggiudicato da Autostrade per l’Italia a Webuild e firmato il 15 ottobre. Di conseguenza, le risorse per realizzarla non sono incluse nei quadri economici della gara. Ferrante ha riferito che la concessionaria sta aggiornando le analisi del traffico e studiando diverse ipotesi per collegare le rampe al tunnel, preservando la Sopraelevata lungo tutto il suo tracciato. Quando le soluzioni saranno disponibili, sarà convocato un nuovo tavolo tra gli enti per esaminarle e valutare eventuali varianti.

L’assessore ha precisato che gli interventi necessari per l’uscita intermedia, compresa la sostituzione delle rampe nella zona delle Casacce, rientrano nell’opera e saranno a carico del concessionario. Secondo quanto riferito in aula, non sono quindi previsti oneri per il bilancio comunale.

Quanto alla strada Aldo Moro, Comune e Regione hanno concordato che all’apertura del tunnel, attualmente prevista nel 2032, resterà interamente in funzione, da San Benigno a viale Brigate Partigiane. La scelta consentirà di misurare per un periodo determinato i flussi di traffico sull’intero sistema stradale, prima di assumere decisioni sul suo assetto futuro.

Gregorio ha giudicato positivo il mantenimento della Sopraelevata all’avvio del tunnel, ma ha osservato che restano da definire aspetti rilevanti del progetto, a partire proprio dall’uscita delle Casacce. «Non si tratta di un dettaglio, ma di una questione che incide concretamente sull’organizzazione della mobilità cittadina», ha dichiarato, chiedendo che si arrivi quanto prima a un quadro progettuale completo e condiviso. Lo studio di Autostrade per l’Italia e il successivo confronto tra gli enti saranno quindi decisivi per chiarire come verrà realizzato il collegamento e quale configurazione avrà la viabilità della zona.


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